Vai ai contenuti
Salta menù
Salta menù
Guide Pratiche > Guida alla definizione degli obiettivi

Pianificazione dei Passi Successivi (Next Steps Planning): un approccio agile alla definizione degli obiettivi

La Pianificazione dei Passi Successivi (Next Steps Planning) è una metodologia orientata all’azione che si concentra sull’identificazione e sull’attuazione delle prossime azioni concrete da compiere, anziché sulla costruzione di piani rigidi e di lungo periodo.

È un approccio particolarmente efficace in contesti dinamici, dove le condizioni cambiano rapidamente e la capacità di adattamento è un fattore critico di successo.

Cos’è la Pianificazione dei Passi Successivi

La Pianificazione dei Passi Successivi parte da una domanda semplice ma potente:

  • Qual è il prossimo passo utile da compiere, adesso?

Invece di definire in anticipo un piano dettagliato e potenzialmente obsoleto, questo metodo privilegia:

  • obiettivi immediati e prioritari;
  • azioni concrete e realizzabili;
  • cicli rapidi di esecuzione, verifica e adattamento.

L’obiettivo non è prevedere tutto, ma progredire in modo continuo e consapevole.

Origini e fondamenti del Next Steps Planning

Questo approccio affonda le sue radici nelle metodologie Agile e Lean, nate per rispondere a contesti caratterizzati da:

  • incertezza;
  • cambiamenti frequenti;
  • necessità di decisioni rapide.

Il principio di fondo è ridurre al minimo gli sprechi di tempo ed energia, concentrandosi su ciò che genera valore immediato e consente di avanzare verso l’obiettivo complessivo.

Le organizzazioni che adottano questo metodo accettano che:

  • i piani dettagliati possono diventare rapidamente obsoleti;
  • la flessibilità è spesso più efficace della precisione formale;
  • l’apprendimento avviene attraverso l’azione.

Come applicare la Pianificazione dei Passi Successivi

1. Identificazione degli obiettivi immediati

Cosa significa
Si individuano gli obiettivi prioritari di breve termine, quelli che consentono di fare un passo avanti concreto verso l’obiettivo più ampio.

Come farlo
  • chiarendo le priorità;
  • coinvolgendo il team nella valutazione di ciò che è davvero urgente e rilevante;
  • evitando di affrontare troppi obiettivi contemporaneamente.

2. Definizione delle azioni concrete

Cosa significa
Gli obiettivi vengono tradotti in azioni specifiche, operative e assegnabili.

Come farlo
  • suddividendo l’obiettivo in passi semplici e realizzabili;
  • assegnando responsabilità chiare;
  • evitando formulazioni generiche o astratte.

3. Implementazione rapida delle azioni

Cosa significa
Una volta definiti i passi successivi, l’azione deve partire subito, senza rinvii inutili.

Come farlo
  • definendo scadenze brevi e realistiche;
  • assicurandosi che il team comprenda l’urgenza;
  • privilegiando il “fare” rispetto al perfezionismo.

4. Monitoraggio continuo e adattamento

Cosa significa
Il metodo prevede una verifica costante dell’andamento e la possibilità di correggere rapidamente la rotta.

Come farlo
  • monitorando i risultati ottenuti;
  • raccogliendo feedback frequenti;
  • adattando i prossimi passi in base alle nuove informazioni disponibili.

Applicazione pratica: esempio concreto

Scenario

Un team sta sviluppando un’app mobile. A metà progetto, il cliente richiede una nuova funzionalità critica, non prevista inizialmente.

Applicazione del metodo

1. Obiettivo immediato

Integrare la nuova funzionalità richiesta dal cliente.

2. Azioni concrete

  • riunione rapida per chiarire i requisiti;
  • assegnazione dei compiti di sviluppo;
  • revisione della pianificazione esistente.

3. Implementazione rapida

  • avvio immediato delle attività;
  • scadenze ravvicinate;
  • responsabilità chiare per ogni membro del team.

4. Monitoraggio e adattamento

  • utilizzo di strumenti di project management;
  • riunioni brevi e frequenti di verifica;
  • aggiustamenti progressivi in base all’avanzamento.

Risultato

La nuova funzionalità viene integrata senza compromettere il progetto complessivo. Il cliente è soddisfatto e il team dimostra elevata capacità di adattamento.

Differenze e vantaggi rispetto ad altre metodologie

Flessibilità operativa

A differenza di approcci più strutturati (OKR, MBO), il Next Steps Planning consente di reagire rapidamente ai cambiamenti.

Risposta efficace alle emergenze

È particolarmente indicato quando emergono imprevisti, urgenze o nuove opportunità che richiedono decisioni immediate.

Focus sulla praticità

Rispetto a metodologie analitiche come SWOT, questo approccio privilegia l’azione concreta rispetto all’analisi estesa.

Risultati a breve termine

A differenza di metodologie orientate al lungo periodo (come BHAG), fornisce risultati tangibili in tempi rapidi.

Miglioramento continuo

Il ciclo costante di azione e adattamento favorisce un apprendimento progressivo e una maggiore resilienza organizzativa.

Quando utilizzare la Pianificazione dei Passi Successivi

Questo metodo è particolarmente indicato quando:

  • il contesto è incerto o in rapido cambiamento;
  • è necessario reagire velocemente;
  • gli obiettivi evolvono nel tempo;
  • si vuole evitare blocchi dovuti a pianificazioni eccessive.

Conclusione

La Pianificazione dei Passi Successivi non sostituisce le metodologie più strutturate, ma le completa, offrendo uno strumento efficace per agire quando la priorità è avanzare, adattarsi e imparare rapidamente.

È una metodologia ideale per trasformare l’incertezza in azione consapevole e progressiva.

Per una visione complessiva delle metodologie di definizione degli obiettivi aziendali, puoi fare riferimento alla Guida completa su come definire gli obiettivi.
Torna ai contenuti