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Cosa disciplina il Codice Ambientale
Il Codice Ambientale, formalmente denominato Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), definisce il quadro normativo di riferimento per la tutela dell’ambiente in Italia.
Comprendere cosa disciplina il Codice Ambientale è essenziale per orientarsi correttamente tra obblighi, responsabilità e adempimenti che riguardano attività, impianti e interventi con potenziali impatti ambientali.
Il perimetro del Codice Ambientale
Il Testo Unico Ambientale non esaurisce l’intera normativa ambientale italiana, ma rappresenta il punto di partenza fondamentale per l’inquadramento degli obblighi ambientali.
Il Codice disciplina in modo organico specifici ambiti ambientali, mentre altri temi sono regolati da normative settoriali, regionali o di derivazione europea.
Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati
Uno degli ambiti centrali del Codice Ambientale è la gestione dei rifiuti, che comprende:
- classificazione dei rifiuti;
- gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi;
- responsabilità dei produttori;
- tracciabilità, trattamento e smaltimento.
Il Codice disciplina inoltre le procedure di bonifica dei siti contaminati, definendo criteri e responsabilità per il ripristino delle aree inquinate.
👉 Per un approfondimento operativo vedi la Guida alla gestione dei rifiuti aziendali.
Tutela delle acque e gestione delle risorse idriche
Il Codice Ambientale regolamenta la tutela delle acque superficiali e sotterranee, con particolare attenzione a:
- prevenzione dell’inquinamento idrico;
- controllo degli scarichi;
- protezione delle risorse idriche;
- salvaguardia degli ecosistemi acquatici.
L’obiettivo è garantire un utilizzo responsabile delle risorse idriche e prevenire danni ambientali e sanitari.
Emissioni in atmosfera e qualità dell’aria
La normativa sulle emissioni in atmosfera rientra pienamente nel perimetro del Codice Ambientale.
Il Codice disciplina:
- limiti alle emissioni inquinanti;
- autorizzazioni per gli impianti;
- monitoraggi e controlli;
- misure per la riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Queste disposizioni sono fondamentali per le attività industriali e produttive.
Tutela del suolo e difesa del territorio
Il Codice Ambientale include norme relative alla tutela del suolo e alla prevenzione della sua degradazione.
Rientrano in questo ambito:
- prevenzione dell’erosione;
- gestione delle aree contaminate;
- misure per contrastare la desertificazione;
- protezione delle aree a rischio idrogeologico.
Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)
Il Codice disciplina la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), uno strumento preventivo volto a valutare gli effetti ambientali di progetti pubblici e privati.
La VIA prevede:
- analisi degli impatti potenziali;
- consultazione delle autorità competenti;
- valutazione delle misure di mitigazione.
Nota: la VIA non va confusa con la valutazione degli aspetti ambientali legata alle attività aziendali.
Ambiti collegati ma non esauriti dal Codice Ambientale
Alcuni temi ambientali sono collegati al Codice Ambientale, ma non sono completamente disciplinati al suo interno, tra cui:
- cambiamento climatico;
- economia circolare;
- tutela degli ecosistemi marini;
- tecnologie emergenti;
- normative ambientali internazionali.
Questi ambiti sono regolati da leggi specifiche o da normative europee.
Qui restiamo sul perimetro del D.Lgs. 152/2006; per i temi collegati servono norme dedicate.
Perché è importante conoscere cosa disciplina il Codice Ambientale
Conoscere il perimetro del Codice Ambientale consente di:
- individuare correttamente gli obblighi applicabili;
- evitare errori di inquadramento normativo;
- prevenire non conformità e sanzioni;
- gestire in modo consapevole gli aspetti ambientali delle attività svolte.
Il Codice Ambientale non è solo un insieme di norme, ma uno strumento di orientamento fondamentale per chi opera in ambito ambientale.