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Tasso di frequenza degli infortuni
Come si calcola e come si utilizza nella sicurezza sul lavoro
Cos’è il Tasso di Frequenza degli Infortuni
Il Tasso di Frequenza degli Infortuni (TF) è un indicatore utilizzato nella sicurezza sul lavoro per misurare con quale frequenza si verificano gli infortuni in rapporto alle ore lavorate.
A differenza di altri indicatori basati sul numero di lavoratori, il TF consente di:
- tenere conto dell’effettiva esposizione al rischio;
- confrontare periodi con carichi di lavoro diversi;
- confrontare contesti produttivi eterogenei.
In termini pratici, il tasso di frequenza indica quanti infortuni si verificano ogni milione di ore lavorate.
Un valore più basso del TF è generalmente associato a:
- migliori condizioni di sicurezza;
- maggiore efficacia delle misure di prevenzione;
- migliore controllo operativo dei rischi.
Differenza tra Tasso di Frequenza e Indice di Frequenza degli Infortuni
Prima di procedere con il calcolo è fondamentale chiarire la differenza tra due indicatori spesso confusi.
Indice di Frequenza degli Infortuni
L’Indice di Frequenza (IF) misura il numero di infortuni in relazione al numero medio di lavoratori.
È utilizzato soprattutto per:
- confronti statistici;
- analisi interne;
- reportistica HSE.
👉 Approfondimento dedicato: Indice di frequenza degli infortuni
Tasso di Frequenza degli Infortuni
Il Tasso di Frequenza (TF) misura invece la frequenza degli infortuni in rapporto alle ore lavorate.
È particolarmente utile quando:
- i carichi di lavoro variano nel tempo;
- il numero di addetti non è costante;
- si vuole una misura più aderente all’esposizione reale.
In sintesi
- Indice di Frequenza → lavoratori
- Tasso di Frequenza → ore lavorate
Entrambi misurano la frequenza degli infortuni, ma con metriche diverse e finalità diverse. Per questo motivo non vanno sovrapposti né usati come sinonimi.
Come si calcola il Tasso di Frequenza degli infortuni
Il calcolo del Tasso di Frequenza è relativamente semplice e si basa su tre elementi.
Formula del Tasso di Frequenza (TF)
- TF = (Numero totale di infortuni / Numero totale di ore lavorate) × 1.000.000
Dove:
- Numero totale di infortuni
è il numero complessivo di infortuni registrati nel periodo considerato;
- Numero totale di ore lavorate
è la somma delle ore effettivamente lavorate da tutti i lavoratori nello stesso periodo;
- 1.000.000
è un fattore di normalizzazione che consente confronti standardizzati.
Esempio pratico di calcolo del Tasso di Frequenza
Supponiamo una realtà aziendale con le seguenti caratteristiche:
- Infortuni registrati in un anno: 10
- Ore lavorate complessive: 200.000
Calcolo:
- TF = (10 / 200.000) × 1.000.000 =
- TF = 0,00005 x 1.000.000 = 50
Interpretazione del risultato
Un TF pari a 50 indica che, nel periodo considerato, si sono verificati 50 infortuni ogni milione di ore lavorate.
Il valore in sé non è “alto” o “basso” in modo assoluto:
acquista significato solo se confrontato con:
- periodi precedenti calcolati con lo stesso metodo;
- reparti o siti comparabili;
- altri indicatori (gravità, durata, analisi infortuni).
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Conclusione: perché il Tasso di Frequenza è importante
Il Tasso di Frequenza degli Infortuni è un indicatore chiave per:
- monitorare l’andamento degli eventi infortunistici;
- valutare l’efficacia delle misure di prevenzione;
- supportare decisioni tecniche e gestionali.
Per ottenere risultati affidabili è essenziale:
- definire chiaramente cosa viene conteggiato come infortunio;
- utilizzare sempre la stessa formula nei confronti temporali;
- leggere il TF insieme ad altri indici, evitando interpretazioni isolate.
Il tasso di frequenza non sostituisce gli altri indicatori, ma li completa, offrendo una lettura più aderente all’esposizione reale al rischio.
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