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Esempio di valutazione dei rischi in ambiente industriale
Finalità dell’esempio applicativo
La valutazione dei rischi negli ambienti industriali richiede un approccio strutturato, in grado di considerare la complessità dei processi, delle attrezzature e dell’organizzazione del lavoro.
In questa pagina viene presentato un esempio applicativo di valutazione dei rischi in un ambiente industriale, con l’obiettivo di mostrare come il processo di valutazione può essere impostato e sviluppato nella pratica.
L’esempio ha finalità illustrative e didattiche:
non sostituisce la valutazione dei rischi specifica dell’azienda né il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che devono sempre essere elaborati tenendo conto delle reali condizioni operative.
Vedi anche: Cantieri edili - Uffici
Contesto dell’ambiente industriale analizzato
L’ambiente industriale è caratterizzato dalla presenza di:
- macchinari e impianti produttivi;
- lavorazioni meccaniche e/o di processo;
- movimentazione di materiali;
- utilizzo di sostanze e agenti potenzialmente pericolosi;
- interazione tra uomo, macchine e ambiente.
In questo esempio si considera un contesto industriale generico, utile a rappresentare le principali tipologie di pericoli comunemente presenti.
Identificazione dei principali pericoli
La prima fase della valutazione dei rischi consiste nell’identificazione dei pericoli presenti nell’ambiente di lavoro.
A titolo esemplificativo, in un ambiente industriale possono essere individuati i seguenti pericoli:
- rumore elevato;
- vibrazioni;
- esposizione a sostanze chimiche;
- posture scorrette e movimentazione manuale dei carichi;
- tagli e abrasioni da macchinari;
- cadute e scivolamenti;
- rischi elettrici;
- incendi ed esplosioni;
- macchinari in movimento;
- illuminazione inadeguata;
- spazi confinati;
- polveri e fumi;
- schiacciamenti e intrappolamenti.
L’elenco non è esaustivo e deve sempre essere adattato al contesto reale.
Esempio di valutazione dei rischi (probabilità, gravità e rischio)
Una volta individuati i pericoli, si procede alla valutazione del rischio associato, stimando:
- la probabilità di accadimento dell’evento;
- la gravità delle possibili conseguenze;
- il livello di rischio, come combinazione dei due fattori.
Criterio di valutazione utilizzato (esempio)
Probabilità (P)
- Bassa (1)
- Media (2)
- Alta (3)
Gravità (G)
- Lieve (1)
- Moderata (2)
- Grave (3)
- Critica (4)
Rischio (R)
- R = P × G
Questo criterio è riportato a scopo illustrativo.
Le modalità di classificazione possono variare in funzione del metodo adottato.
Esempi di valutazione dei rischi e misure di prevenzione
Rumore elevato
- Probabilità: Alta (3)
- Gravità: Moderata (2)
- Rischio: 6 (Medio)
Misure esemplificative
- installazione di barriere fonoassorbenti;
- utilizzo di DPI uditivi;
- manutenzione dei macchinari.
Vibrazioni
- Probabilità: Media (2)
- Gravità: Moderata (2)
- Rischio: 4 (Medio)
Misure esemplificative
- utilizzo di attrezzature antivibranti;
- limitazione dei tempi di esposizione;
- formazione dei lavoratori.
Esposizione a sostanze chimiche
- Probabilità: Media (2)
- Gravità: Grave (3)
- Rischio: 6 (Medio)
Misure esemplificative
- sistemi di aspirazione e ventilazione;
- utilizzo di DPI adeguati;
- formazione e procedure di emergenza.
(La stessa logica può essere applicata agli altri pericoli individuati.)
Logica di riduzione del rischio e rischio residuo
Le misure di prevenzione e protezione vengono individuate seguendo una gerarchia logica, che prevede:
- eliminazione del pericolo;
- sostituzione con soluzioni meno pericolose;
- controlli tecnici e ingegneristici;
- misure organizzative e procedurali;
- dispositivi di protezione individuale (DPI).
Dopo l’applicazione delle misure, il rischio viene rivalutato per verificare il rischio residuo e stabilire se è accettabile.
Aggiornamento e miglioramento della valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi non è un’attività statica.
Anche in un ambiente industriale, è necessario prevedere:
- monitoraggio delle condizioni operative;
- verifica dell’efficacia delle misure adottate;
- aggiornamento della valutazione in caso di modifiche ai processi, alle attrezzature o all’organizzazione del lavoro;
- formazione mirata dei lavoratori sui rischi specifici.
Queste attività consentono di mantenere la valutazione coerente con l’evoluzione del contesto produttivo.
Collegamenti ad altri esempi applicativi
Vedi anche (altri esempi applicativi):
Conclusione
Questo esempio applicativo mostra come il processo di valutazione dei rischi possa essere sviluppato in un ambiente industriale, partendo dall’identificazione dei pericoli fino alla definizione delle misure di prevenzione e alla gestione del rischio residuo.
L’approccio illustrato aiuta a comprendere la logica del processo, ma deve sempre essere adattato alle caratteristiche specifiche dell’azienda e delle attività svolte.
Per una visione completa del metodo e delle fasi della valutazione dei rischi, consulta la Guida completa alla Valutazione dei Rischi.