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Indici Infortunistici
Nel contesto della sicurezza sul lavoro, gli indici infortunistici rappresentano strumenti fondamentali per misurare, analizzare e monitorare l’andamento degli infortuni all’interno di un’organizzazione.
A differenza delle semplici statistiche descrittive, gli indici consentono di:
- confrontare periodi diversi;
- valutare l’efficacia delle misure di prevenzione;
- supportare decisioni tecniche e gestionali;
- rispondere a richieste normative, audit e sistemi di gestione (es. ISO 45001).
In questa pagina trovi una visione d’insieme ragionata dei principali indici utilizzati in ambito salute e sicurezza sul lavoro, con il collegamento diretto agli approfondimenti dedicati.
Cosa sono gli indici infortunistici
Gli indici infortunistici sono indicatori numerici normalizzati che mettono in relazione il numero e la gravità degli infortuni con variabili di riferimento (ore lavorate, numero di lavoratori, giornate perse).
Il loro scopo non è solo “contare gli infortuni”, ma:
- rendere confrontabili i dati nel tempo;
- evidenziare trend e criticità;
- misurare l’impatto reale degli eventi infortunistici sull’organizzazione.
L’analisi degli indici infortunistici consente anche di valutare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate, inclusa la formazione sulla sicurezza, evidenziando quando è necessario rafforzarla o aggiornarla in funzione dei risultati osservati.
Per questo motivo esistono più indici, ciascuno con una funzione specifica.
Perché esistono più indicatori
Non tutti gli infortuni hanno lo stesso peso e non tutte le analisi hanno lo stesso obiettivo.
Alcuni indicatori rispondono alla domanda:
- “Quanti infortuni avvengono?”
Altri invece aiutano a capire:
- “Quanto sono gravi?”
- “Quanto incidono sull’organizzazione?”
- “Che effetto hanno in termini di assenze e continuità operativa?”
Per questo motivo è importante non confondere gli indici tra loro e utilizzare quello più adatto al contesto.
Principali indici infortunistici utilizzati
Di seguito trovi i principali indicatori utilizzati nella pratica aziendale, nella reportistica HSE e nei sistemi di gestione della sicurezza.
Indice di frequenza degli infortuni
L’indice di frequenza misura quanti infortuni avvengono in relazione al volume di lavoro svolto, solitamente espresso in ore lavorate.
È uno degli indicatori più utilizzati per:
- confrontare periodi diversi;
- confrontare reparti o sedi;
- confrontare aziende simili.
👉 Approfondisci definizione, formula e casi applicativi: Indice di frequenza degli infortuni
Tasso di frequenza degli infortuni
Il tasso di frequenza è un indicatore distinto dall’indice di frequenza, anche se spesso (impropriamente) vengono confusi.
Viene utilizzato soprattutto:
- in ambito aziendale interno;
- nella documentazione di sicurezza;
- in alcuni contesti di rendicontazione e audit.
👉 Scopri le differenze e quando usarlo correttamente: Tasso di frequenza degli infortuni
Indice di gravità degli infortuni
L’indice di gravità tiene conto delle conseguenze degli infortuni, misurando il numero di giornate perse in relazione alle ore lavorate.
È particolarmente utile per:
- valutare l’impatto reale degli eventi;
- distinguere tra eventi lievi e gravi;
- supportare le priorità di intervento.
👉 Vai all’approfondimento completo: Indice di gravità degli infortuni
Indice di durata media degli infortuni
Questo indicatore misura la durata media degli infortuni, fornendo una lettura più qualitativa del fenomeno.
È utile per:
- comprendere l’evoluzione della severità nel tempo;
- affiancare l’indice di gravità;
- supportare analisi organizzative e gestionali.
👉 Approfondisci significato e modalità di calcolo: Indice di durata media degli infortuni
Quale indice utilizzare e quando
Non esiste un indicatore “migliore” in assoluto.
La scelta dipende da:
- obiettivo dell’analisi;
- contesto aziendale;
- periodo considerato;
- esigenze normative o di reporting.
In molti casi, l’uso combinato di più indici consente una lettura più completa e affidabile dell’andamento infortunistico.
Dalla teoria alla pratica: calcolo degli indici
Una volta compreso il significato degli indici, è possibile applicarli concretamente utilizzando strumenti di calcolo dedicati.
👉 Per il calcolo pratico degli indicatori puoi utilizzare il nostro strumento operativo:
Collegamenti utili
Per una visione più ampia del tema: