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Guide Pratiche > Formazione sicurezza (guida pratica)

Implementare la formazione sulla sicurezza in azienda (guida operativa)

A cosa serve questa pagina

Questa guida ti aiuta a trasformare la formazione sulla sicurezza da “corso fatto” a sistema aziendale funzionante.

Qui trovi un metodo operativo per:

  • integrare la formazione nel sistema di prevenzione
  • assegnare ruoli e responsabilità
  • pianificare le attività formative
  • collegare formazione, DVR, procedure e DPI
  • governare la formazione nel tempo

L’obiettivo è costruire una formazione che regga nella pratica quotidiana, non solo sulla carta.

Errore da evitare: pensare che la formazione “si faccia”

La formazione non è un evento, è un processo organizzativo.

Se la gestisci come singolo corso:

  • resta scollegata dal DVR
  • non cambia i comportamenti
  • non migliora la prevenzione
  • diventa un adempimento formale

👉 La formazione funziona solo se entra nei processi aziendali.

Fase 1 – Collegare la formazione ai rischi reali (DVR)

Ogni intervento formativo deve partire da qui:

  • quali rischi emergono dal DVR
  • quali attività espongono i lavoratori a tali rischi
  • quali misure tecniche/procedurali sono già previste
  • quali comportamenti sono critici

📌 Output operativo:

  • elenco dei fabbisogni formativi legati ai rischi reali
  • priorità formative basate su esposizione e gravità

Fase 2 – Definire ruoli e responsabilità

La formazione fallisce spesso perché nessuno la governa davvero.

Chiarisci chi fa cosa:

Datore di lavoro
  • approva la strategia formativa
  • assegna risorse
  • garantisce coerenza con DVR
RSPP / consulenti
  • supportano l’analisi dei fabbisogni
  • propongono contenuti coerenti con i rischi
Preposti
  • rinforzano l’applicazione sul campo
  • segnalano criticità operative
  • osservano comportamenti reali

📌 Output operativo:

  • responsabilità chiare
  • nessuna formazione “di nessuno”

Fase 3 – Progettare il piano formativo

Il piano formativo deve rispondere a domande operative:

  • chi va formato
  • su quali rischi
  • con quali contenuti
  • con quale priorità
  • con quali modalità
  • con quali aggiornamenti

📌 Struttura minima del piano:

  • destinatari
  • rischi coperti
  • tipologia di formazione
  • tempistiche
  • aggiornamenti previsti
  • criteri di verifica

👉 Vedi la guida pratica: Tipologie di formazione sulla sicurezza

Fase 4 – Integrare formazione, procedure e DPI

La formazione funziona solo se:

  • spiega le procedure che le persone devono usare
  • mostra come usare correttamente i DPI
  • è coerente con l’organizzazione reale del lavoro

📌 Check operativo:

  • procedure aggiornate?
  • DPI disponibili e idonei?
  • formazione costruita sugli stessi contenuti?

👉 Vedi la guida pratica: DPI – guida pratica completa

Fase 5 – Attuare la formazione nel lavoro reale

Durante l’attuazione:

  • usa esempi reali aziendali
  • integra casi, near miss, errori frequenti
  • collega ogni contenuto a un comportamento operativo

📌 Output operativo:

  • formazione “ancorata” alla realtà
  • maggiore trasferimento sul campo

Fase 6 – Verificare l’efficacia sul campo

Dopo la formazione devi verificare:

  • se i comportamenti cambiano
  • se diminuiscono errori ricorrenti
  • se migliorano uso DPI e procedure
  • se emergono nuovi bisogni

👉 Vedi la guida pratica: Verificare l’efficacia della formazione

Fase 7 – Aggiornare e migliorare nel tempo

La formazione va aggiornata quando:

  • cambiano attività o attrezzature
  • emergono nuovi rischi
  • si verificano incidenti o near miss
  • si rilevano criticità operative

👉 Vedi la guida pratica: Aggiornamenti e formazione continua

Output operativo atteso

Se implementi la formazione come processo ottieni:

  • coerenza tra DVR, procedure, DPI e comportamenti
  • formazione utile per chi lavora davvero
  • riduzione di errori operativi
  • miglioramento continuo della prevenzione
  • meno scollamento tra “documenti” e “realtà”

Passo successivo della guida

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