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Guide Pratiche > Valutazione dei rischi (guida pratica)

Strategie di mitigazione dei rischi: guida pratica operativa

Dopo aver classificato i rischi, devi decidere come ridurli concretamente.
Le strategie di mitigazione servono a trasformare la valutazione in azioni reali, scegliendo misure efficaci e proporzionate al livello di rischio.

Questa guida pratica ti aiuta a selezionare e pianificare le strategie giuste, evitando interventi casuali o simbolici.

In sintesi (30 secondi)

  • Le strategie di mitigazione seguono una gerarchia di efficacia (non tutte le misure valgono uguale).
  • Prima si cerca di eliminare o ridurre alla fonte il rischio, poi di proteggere le persone.
  • Le misure devono essere proporzionate al livello di rischio e pianificate con tempi e responsabilità.
  • Le strategie funzionano solo se vengono verificate nel tempo.

La gerarchia delle strategie di mitigazione (ordine di efficacia)

Usa sempre questo ordine logico:

1️⃣ Eliminazione del pericolo
2️⃣ Sostituzione (con alternativa meno pericolosa)
3️⃣ Misure tecniche (barriere, protezioni, segregazioni)
4️⃣ Misure organizzative/procedurali (regole, permessi, turnazioni)
5️⃣ Formazione e informazione
6️⃣ DPI (ultima linea di difesa)

👉 Più sali nella gerarchia, più la misura è strutturalmente efficace. I DPI non compensano l’assenza di misure tecniche o organizzative.

Come scegliere la strategia giusta (procedura pratica)

Passo 1 – Parti dal livello di rischio

  • Rischio critico/alto → privilegia eliminazione, sostituzione e misure tecniche
  • Rischio medio → combina misure tecniche + organizzative + formazione
  • Rischio basso → misure organizzative + monitoraggio

Passo 2 – Valuta fattibilità ed efficacia reale

Per ogni opzione chiediti:

  • riduce davvero probabilità e/o gravità?
  • è applicabile nel contesto reale di lavoro?
  • è sostenibile nel tempo?

Passo 3 – Pianifica azioni, tempi e responsabilità

Ogni strategia scelta deve avere:

  • un responsabile;
  • una scadenza;
  • un indicatore di verifica.

Esempi pratici di strategie di mitigazione

Esempio 1 – Rischio di taglio su macchina

  • Eliminazione: automazione del processo
  • Misure tecniche: carterature, interblocchi
  • Organizzative: procedure di lockout/tagout
  • DPI: guanti anti-taglio (solo come complemento)

Esempio 2 – Rischio chimico

  • Sostituzione: prodotto meno pericoloso
  • Misure tecniche: cappe di aspirazione
  • Organizzative: procedure di travaso sicuro
  • Formazione: addestramento mirato
  • DPI: guanti, visiere, camici

Errori tipici da evitare

  • partire direttamente dai DPI;
  • scegliere misure non proporzionate al rischio;
  • definire misure senza responsabili e scadenze;
  • adottare misure “una tantum” senza verifica nel tempo;
  • non aggiornare le strategie dopo cambiamenti operativi.

Output concreti che devi ottenere

Alla fine di questa fase devi avere:

  • un piano di mitigazione per i rischi prioritari;
  • misure coerenti con la gerarchia di efficacia;
  • responsabilità, tempi e criteri di verifica;
  • una base per distinguere misure preventive e misure correttive.

Collegamento con le fasi successive della valutazione

Ora che hai scelto le strategie, devi chiarire che tipo di misure stai applicando e come gestirle nel tempo.

👉 Per la mappa completa del percorso operativo, vai alla guida completa alla Valutazione dei Rischi.
👉 Prossimo passo operativo: Misure preventive e correttive: differenze (per impostare correttamente le azioni).
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