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Approfondimenti > Sicurezza sul lavoro > Valutazione dei rischi (esempi applicativi)

Esempio di valutazione dei rischi nei cantieri edili

Finalità dell’esempio applicativo

La valutazione dei rischi nei cantieri edili rappresenta uno degli aspetti più critici della sicurezza sul lavoro, a causa della variabilità delle attività, delle condizioni ambientali e delle interferenze tra lavorazioni diverse.

In questa pagina viene presentato un esempio applicativo di valutazione dei rischi in un cantiere edile, con l’obiettivo di illustrare come il processo di valutazione può essere impostato nella pratica, partendo dall’identificazione dei pericoli fino alla definizione delle misure di prevenzione e protezione.

L’esempio ha finalità illustrative e di supporto alla comprensione e non sostituisce la valutazione dei rischi specifica del cantiere né il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che devono essere redatti in funzione delle reali condizioni operative.

Contesto del cantiere edile considerato

Il cantiere edile è un ambiente di lavoro caratterizzato da:

  • attività temporanee e in continua evoluzione;
  • lavorazioni in quota e in spazi ristretti;
  • utilizzo di macchinari e attrezzature mobili;
  • presenza contemporanea di più imprese e lavoratori;
  • esposizione a condizioni ambientali variabili.

Queste caratteristiche rendono la valutazione dei rischi particolarmente complessa e richiedono un approccio strutturato e dinamico.

Identificazione dei principali pericoli nei cantieri edili

La prima fase della valutazione dei rischi consiste nell’individuazione dei pericoli presenti nel cantiere.

A titolo esemplificativo, in un cantiere edile possono essere individuati i seguenti pericoli:

  • cadute dall’alto;
  • crolli e cedimenti strutturali;
  • esposizione a sostanze chimiche pericolose;
  • elettrocuzione;
  • rumore elevato;
  • vibrazioni;
  • polveri e silice;
  • movimentazione manuale dei carichi;
  • macchinari in movimento;
  • spazi confinati;
  • esposizione a temperature estreme;
  • incendi ed esplosioni.

L’elenco non è esaustivo e deve essere adattato alle specifiche lavorazioni e fasi di cantiere.

Esempio di valutazione dei rischi (probabilità, gravità e rischio)

Dopo l’identificazione dei pericoli, si procede alla valutazione del rischio associato, stimando:

  • la probabilità che l’evento si verifichi;
  • la gravità delle possibili conseguenze;
  • il livello di rischio, come combinazione dei due fattori.

Criterio di valutazione utilizzato (esempio)

Probabilità (P)

  • Bassa (1)
  • Media (2)
  • Alta (3)

Gravità (G)

  • Lieve (1)
  • Moderata (2)
  • Grave (3)
  • Critica (4)

Rischio (R)

  • R = P × G

Il criterio riportato ha valore esemplificativo. Le modalità di classificazione possono variare in funzione del metodo adottato e del contesto del cantiere.

Esempi di valutazione dei rischi e misure di prevenzione

Cadute dall’alto

  • Probabilità: Alta (3)
  • Gravità: Critica (4)
  • Rischio: 12 (Molto alto)

Misure esemplificative

  • installazione di parapetti e reti di sicurezza;
  • utilizzo di imbracature e linee vita;
  • formazione specifica sui lavori in quota.

Crolli e cedimenti strutturali

  • Probabilità: Media (2)
  • Gravità: Critica (4)
  • Rischio: 8 (Alto)

Misure esemplificative

  • controlli strutturali periodici;
  • utilizzo di puntellature e rinforzi;
  • monitoraggio delle condizioni delle strutture.

Elettrocuzione

  • Probabilità: Media (2)
  • Gravità: Critica (4)
  • Rischio: 8 (Alto)

Misure esemplificative

  • verifiche periodiche degli impianti elettrici;
  • utilizzo di attrezzature e DPI isolanti;
  • formazione sui rischi elettrici.

(La stessa logica può essere applicata agli altri pericoli individuati nel cantiere.)

Logica di riduzione del rischio e rischio residuo

Le misure di prevenzione e protezione vengono individuate seguendo una gerarchia logica, che prevede:

  1. eliminazione del pericolo, quando possibile;
  2. sostituzione con soluzioni meno pericolose;
  3. controlli tecnici e ingegneristici;
  4. misure organizzative e procedurali;
  5. dispositivi di protezione individuale (DPI).

Dopo l’applicazione delle misure, il rischio viene rivalutato per verificare il rischio residuo e stabilire se risulta accettabile.

Aggiornamento e gestione della valutazione dei rischi in cantiere

La valutazione dei rischi nei cantieri edili deve essere costantemente aggiornata in funzione di:

  • avanzamento delle lavorazioni;
  • modifiche alle fasi operative;
  • introduzione di nuove attrezzature;
  • variazioni delle condizioni ambientali;
  • segnalazioni, infortuni o quasi infortuni.

Il monitoraggio continuo e il coinvolgimento dei lavoratori contribuiscono a mantenere la valutazione coerente con la realtà del cantiere.

Conclusione

Questo esempio applicativo mostra come il processo di valutazione dei rischi possa essere sviluppato in un cantiere edile, partendo dall’identificazione dei pericoli fino alla definizione delle misure di prevenzione e alla gestione del rischio residuo.

L’approccio illustrato aiuta a comprendere la logica del processo, ma deve sempre essere adattato alle caratteristiche specifiche del cantiere e delle attività svolte.

Per una visione completa del metodo e delle fasi della valutazione dei rischi, consulta la Guida completa alla Valutazione dei Rischi.
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