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Guide Pratiche > Controllare il sistema > Guida all’audit sul sistema

Valutazione dell’audit

La valutazione dell’audit è la fase in cui le evidenze raccolte vengono interpretate e trasformate in giudizi strutturati.
È un passaggio delicato: una valutazione imprecisa o soggettiva può compromettere l’intero audit, anche se la conduzione è stata corretta.

In questa guida vediamo come valutare correttamente un audit, distinguendo fatti, osservazioni e rilievi, evitando gli errori più comuni.

Valutare non significa “trovare errori”

Uno degli equivoci più diffusi è pensare che valutare un audit significhi cercare non conformità.
In realtà, la valutazione serve a stabilire in che misura quanto osservato è coerente con i criteri definiti.

Una valutazione corretta:

  • riconosce anche ciò che funziona;
  • individua scostamenti reali;
  • evita giudizi inutilmente punitivi.

👉 Gabola tipica: forzare la valutazione per “trovare qualcosa”, anche quando non ci sono evidenze sufficienti.

Evidenze, osservazioni e rilievi: distinguere è fondamentale

Per valutare correttamente è essenziale distinguere tra:

  • Evidenze | Fatti oggettivi, verificabili e documentabili.
  • Osservazioni | Considerazioni basate sulle evidenze, utili per migliorare ma non necessariamente critiche.
  • Rilievi / non conformità | Scostamenti chiari rispetto ai criteri stabiliti.

👉 Errore comune: confondere osservazioni con non conformità, generando tensioni e resistenze inutili.

Confrontare le evidenze con i criteri

La valutazione non nasce dalle opinioni dell’auditor, ma dal confronto sistematico tra:

  • evidenze raccolte;
  • criteri definiti in fase di pianificazione.

Ogni rilievo deve poter rispondere alla domanda:

  • “Rispetto a quale criterio è stato rilevato questo scostamento?”

👉 Suggerimento pratico: se non riesci a citare il criterio, la valutazione è debole.

Coerenza e uniformità di giudizio

Una buona valutazione è coerente:

  • tra aree diverse;
  • tra audit diversi;
  • tra auditor diversi.

Per garantire coerenza è utile:

  • usare criteri chiari;
  • evitare interpretazioni personali;
  • mantenere traccia delle valutazioni fatte.

👉 Gabola frequente: cambiare metro di giudizio in base al contesto o all’interlocutore.

Gravità e priorità dei rilievi

Non tutti i rilievi hanno lo stesso peso.
Valutare significa anche attribuire una priorità, considerando:

  • impatto sull’attività;
  • frequenza del problema;
  • conseguenze potenziali.

👉 Errore tipico: trattare allo stesso modo rilievi minori e criticità rilevanti.

Evitare giudizi soggettivi

Frasi come:

  • “non adeguato”;
  • “insufficiente”;
  • “non soddisfacente”;

sono inutili se non supportate da evidenze chiare.

👉 Regola pratica: descrivi sempre cosa è stato osservato, non cosa ne pensi.

Preparare la valutazione per il rapporto di audit

La valutazione deve essere già strutturata pensando al rapporto finale.
Rilievi confusi o poco chiari rendono il rapporto difficile da scrivere e da comprendere.

👉 Suggerimento pratico: se non riesci a spiegare un rilievo in poche frasi chiare, la valutazione non è pronta.

Collegamento con il resto della guida

Questa pagina chiarisce come interpretare e valutare le evidenze.
Per comprendere come trasformare la valutazione in un documento chiaro e utile, il riferimento resta la pagina principale della guida: Condurre un audit efficace.
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