Vai ai contenuti
Salta menù
Salta menù
Guide Pratiche > DUVRI (guida pratica)

Esempio di DUVRI commentato: struttura e compilazione

Questa pagina ti propone un esempio di DUVRI commentato, non un fac-simile da copiare e basta.
L’obiettivo non è fornirti un modello “da riempire”, ma mostrarti:

  • che tipo di informazioni inserire in ogni sezione;
  • come descrivere davvero le interferenze;
  • come evitare i classici DUVRI generici e inutili.

L’esempio è volutamente semplificato, ma realistico.
Va sempre adattato alle condizioni operative reali.

Nota: l’esempio ha valore esclusivamente illustrativo e non sostituisce il DUVRI specifico della tua organizzazione.

👉 Prima di copiarlo, leggi: Come si redige il DUVRI (guida passo-passo)

Contesto dell’esempio

Scenario

Stabilimento produttivo con attività in corso.
Un’impresa esterna svolge lavori di manutenzione sugli impianti elettrici mentre l’azienda committente continua l’attività produttiva.

Soggetti coinvolti

  • Committente: azienda manifatturiera
  • Impresa esterna: manutenzione impianti elettrici
  • Aree coinvolte: reparto produzione, quadri elettrici, vie di transito

Questo è un caso tipico in cui il DUVRI serve davvero, perché ci sono interferenze operative reali.

1) Introduzione al DUVRI (come scriverla in modo utile)

Cosa NON fare

❌ “Il presente documento è redatto ai sensi del D.Lgs. 81/08…” e stop.

Cosa fare

Descrivere perché questo DUVRI esiste, in relazione al contesto reale.

Esempio commentato

Scopo del documento
Il presente DUVRI è redatto per gestire i rischi derivanti dalla compresenza tra:

  • attività produttive ordinarie del committente;
  • attività di manutenzione elettrica svolte dall’impresa esterna all’interno degli stessi ambienti di lavoro.

👉 Qui stai già chiarendo dove nascono le interferenze.

2) Mappa delle attività e delle aree coinvolte

Cosa deve emergere

Chi fa cosa, dove e quando.

Esempio

  • Attività committente: produzione su linea automatizzata
  • Attività impresa esterna: manutenzione quadri elettrici
  • Aree: reparto produzione, locale quadri, corridoi di transito
  • Periodo: attività in compresenza durante orario produttivo

👉 Questo serve per capire dove si generano le interferenze, non per fare elenco descrittivo sterile.

3) Interferenze reali (cuore del DUVRI)

Qui non elenchi “rischio elettrico” in generale, ma cosa succede perché le attività si sovrappongono.

Esempi di interferenze concrete

  • presenza di manutentori in aree con traffico di carrelli elevatori;
  • apertura di quadri elettrici in prossimità di lavoratori non coinvolti;
  • passaggio di cavi e attrezzature su vie di transito;
  • possibile distrazione degli operatori della linea.

👉 Questo è il vero contenuto del DUVRI.

4) Rischi interferenziali (non rifare il DVR)

Per ogni interferenza individua il rischio che nasce dall’interazione:

Esempio

  • investimento di manutentori da parte di carrelli elevatori;
  • contatto accidentale con parti in tensione da parte di terzi;
  • inciampo/caduta per presenza di attrezzature in area di passaggio.

👉 Nota la differenza:
  • non “rischio elettrico” in generale, ma rischio elettrico per chi non dovrebbe trovarsi lì.

5) Misure operative di coordinamento (quelle che funzionano davvero)

Cosa NON fare

  • ❌ “Utilizzare DPI”
  • ❌ “Rispettare le procedure”

Cosa fare

  • Misure specifiche per l’interferenza.

Esempio

  • delimitazione fisica dell’area di intervento con barriere mobili;
  • sospensione temporanea del traffico carrelli nella fascia di intervento;
  • briefing operativo prima dell’avvio lavori;
  • segnaletica temporanea su vie di transito;
  • presenza di un referente del committente durante le attività critiche.

👉 Queste misure sono applicabili sul campo.

6) Coordinamento e comunicazione

Il DUVRI deve indicare chi coordina cosa.

Esempio

  • referente del committente: supervisione interferenze;
  • caposquadra impresa esterna: rispetto delle misure concordate;
  • briefing iniziale prima dell’avvio delle attività;
  • riunione di coordinamento se le lavorazioni si prolungano.

7) Aggiornamento del DUVRI

Quando aggiornarlo

  • se cambiano tempi o modalità operative;
  • se si aggiungono nuove imprese;
  • se cambiano le aree di lavoro;
  • se emergono nuove interferenze.

👉 Un DUVRI non aggiornato è operativamente inutile.

Errori tipici che questo esempio ti aiuta a evitare

  • ❌ Copiare un modello senza adattarlo
  • ❌ Elencare rischi generici
  • ❌ Confondere DVR e DUVRI
  • ❌ Inserire misure non applicabili
  • ❌ Scrivere il documento senza coinvolgere chi lavora sul campo

Output che dovresti ottenere

Dopo aver lavorato su un esempio come questo, dovresti essere in grado di:

  • mappare le interferenze reali;
  • descrivere rischi interferenziali specifici;
  • definire misure pratiche;
  • scrivere un DUVRI che “serve” davvero sul campo.
Torna ai contenuti
Menu