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Aree Tematiche > SICUREZZA SUL LAVORO > Infortuni sul lavoro > Dati e cause degli infortuni

Quanti sono gli infortuni sul lavoro? Dati e trend in Italia

Gli infortuni sul lavoro sono un fenomeno rilevante per la tutela dei lavoratori e per la gestione della sicurezza nelle organizzazioni. Conoscere quanti sono gli infortuni, come cambiano nel tempo e quali comparti risultano più esposti aiuta a orientare le priorità di prevenzione e a leggere correttamente l’evoluzione del rischio.

In Italia, i dati più utilizzati per descrivere il fenomeno sono quelli delle denunce di infortunio raccolte dall’INAIL. È importante ricordare che le denunce fotografano gli eventi comunicati all’Istituto e possono essere influenzate da fattori come andamento occupazionale, modalità di rilevazione e composizione dei soggetti tutelati.

Quanti infortuni sul lavoro ci sono: trend 2019–2024

Per rendere questa pagina utile e stabile nel tempo, di seguito riportiamo un quadro sintetico dell’andamento delle denunce di infortunio negli ultimi anni.

Denunce di infortunio (Italia) – confronto pluriennale


  • 2019: 641.638

  • 2020: 554.340

  • 2021: 555.236

  • 2022: 697.773

  • 2023: 585.356

  • 2024: circa 593.000

Questi dati mostrano oscillazioni importanti, con un picco nel 2022 e una successiva riduzione nel 2023, mentre nel 2024 il quadro risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2023.

Infortuni mortali: perché il dato va letto con attenzione

Accanto al totale delle denunce, un indicatore particolarmente sensibile è quello degli infortuni con esito mortale denunciati. Nel 2024 le denunce con esito mortale sono state 1.202, sostanzialmente in linea con il 2023 (1.201).

Nota: i dati annuali possono essere aggiornati e consolidati nel tempo; per questo motivo, quando si confrontano anni diversi è utile considerare la natura provvisoria o consolidata della serie utilizzata.

Come leggere i dati: settori e gruppi più esposti

Gli infortuni non si distribuiscono in modo uniforme: alcuni comparti presentano livelli di rischio più elevati per tipologia di attività, frequenza di esposizione e condizioni operative. In generale, l’analisi per settore consente di individuare dove concentrare interventi di prevenzione, formazione e controllo.

Se vuoi approfondire chi è più colpito (settori/età/altre variabili), consulta la pagina dedicata: Chi sono i più colpiti da infortunio sul lavoro.

Cause e frequenza: collegare i numeri alle azioni di prevenzione

I numeri da soli non bastano: per trasformare i dati in prevenzione occorre capire quali cause ricorrono e quali dinamiche generano gli eventi. Se ti interessa l’analisi delle cause, vai alla pagina: Quali sono le principali cause di infortuni sul lavoro.
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