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Guide Pratiche > Guida all’audit sul sistema

Azioni correttive

Le azioni correttive sono il momento in cui l’audit produce miglioramento reale.
Senza azioni correttive efficaci, anche l’audit meglio condotto rimane un esercizio formale.

In questa guida vediamo come definire, gestire e monitorare azioni correttive utili, evitando gli errori che più spesso ne compromettono l’efficacia.

Cosa sono davvero le azioni correttive

Un’azione correttiva non è:

  • una risposta formale a un rilievo;
  • una giustificazione di quanto accaduto;
  • una promessa generica di miglioramento.

È un intervento concreto che mira a:

  • eliminare la causa di un problema;
  • ridurre il rischio che si ripresenti;
  • migliorare il funzionamento del sistema.

👉 Gabola tipica: confondere l’azione correttiva con la semplice “chiusura” del rilievo.

Partire dall’analisi della causa (non dall’azione)

Definire un’azione correttiva efficace richiede prima di tutto capire perché il problema si è verificato.

Domande utili:

  • cosa ha realmente causato lo scostamento?
  • il problema è occasionale o sistemico?
  • quali fattori hanno contribuito?

👉 Errore comune: proporre subito un’azione senza aver chiarito la causa, generando soluzioni superficiali.

Definire azioni correttive concrete

Un’azione correttiva efficace deve essere:

  • chiara;
  • specifica;
  • realistica;
  • verificabile.

Evita formulazioni come:

  • “migliorare la gestione”;
  • “sensibilizzare il personale”;
  • “prestare maggiore attenzione”.

👉 Suggerimento pratico: se non puoi verificare se l’azione è stata attuata, non è ben definita.

Assegnare responsabilità e tempi

Ogni azione correttiva deve avere:

  • un responsabile chiaro;
  • una scadenza realistica.

👉 Gabola frequente: azioni “di tutti” o “di nessuno”, che rimangono sospese nel tempo.

Monitorare l’attuazione delle azioni

Il monitoraggio serve a verificare:

  • se l’azione è stata attuata;
  • se è stata attuata correttamente;
  • se ha prodotto l’effetto atteso.

👉 Errore tipico: considerare chiusa un’azione solo perché è stata dichiarata come “completata”.

Verificare l’efficacia delle azioni correttive

Un’azione correttiva è efficace solo se:

  • il problema non si ripresenta;
  • il rischio è stato ridotto;
  • il processo funziona meglio di prima.

👉 Suggerimento pratico: la verifica di efficacia richiede tempo; non può essere immediata.

Azioni correttive e miglioramento continuo

Le azioni correttive non sono eventi isolati.
Se gestite correttamente:

  • alimentano il miglioramento continuo;
  • rafforzano il sistema;
  • aumentano la credibilità dell’audit.

👉 Gabola comune: trattare le azioni correttive come fastidi da chiudere il prima possibile.

Errori ricorrenti nella gestione delle azioni correttive

Tra gli errori più comuni:

  • azioni troppo generiche;
  • mancanza di responsabilità chiare;
  • scadenze irrealistiche;
  • assenza di verifica di efficacia.

👉 Regola pratica: un’azione correttiva che non cambia nulla è solo burocrazia.

Collegamento con il resto della guida

Questa pagina chiude il ciclo dell’audit, trasformando le evidenze in miglioramento concreto.
Per una visione completa del metodo e delle fasi precedenti, il riferimento resta la pagina principale: Condurre un audit efficace.
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