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Guide Pratiche > Guida alla stesura delle procedure

Requisiti di una procedura

Una procedura non è efficace perché “scritta bene”, ma perché funziona nel contesto reale in cui deve essere applicata.
I requisiti di una procedura servono a valutare se il documento è utilizzabile, applicabile e sostenibile nel tempo.

In questa guida trovi i criteri essenziali che una procedura deve rispettare per essere davvero operativa, non solo formalmente corretta.

Chiarezza e comprensibilità

Il primo requisito è la comprensibilità immediata.
Chi legge deve capire cosa fare senza interpretazioni personali.

Una procedura è chiara quando:

  • usa termini coerenti e non ambigui;
  • evita frasi lunghe e subordinate;
  • distingue azioni, responsabilità e condizioni.

👉 Gabola tipica: dare per scontato che “chi legge saprà cosa si intende”. Se serve spiegare a voce, la procedura non è chiara.

Coerenza con il contesto operativo

Una procedura efficace è aderente alla realtà in cui deve essere applicata.
Se descrive un lavoro che non corrisponde a come si opera davvero, verrà ignorata o aggirata.

Verifica che:

  • le attività descritte siano realmente eseguibili;
  • i tempi siano compatibili con il lavoro quotidiano;
  • i ruoli indicati esistano davvero.

👉 Suggerimento pratico: prima di approvare una procedura, confrontala con chi svolge l’attività. Le incongruenze emergono subito.

Proporzionalità e livello di dettaglio adeguato

Un buon requisito è la proporzionalità: la complessità della procedura deve essere adeguata al rischio e all’attività.

  • attività semplici → procedure essenziali
  • attività critiche → procedure più strutturate

👉 Gabola frequente: usare lo stesso livello di dettaglio per tutte le procedure, creando documenti inutilmente pesanti.

Chiarezza dei ruoli e delle responsabilità

Una procedura efficace chiarisce chi fa cosa, evitando sovrapposizioni o vuoti di responsabilità.

Deve essere chiaro:

  • chi esegue;
  • chi controlla;
  • chi autorizza, se previsto.

👉 Errore tipico: indicare solo chi esegue e dimenticare chi verifica o supervisiona.

Sequenza logica delle attività

Le attività devono essere presentate in una sequenza logica e comprensibile, senza salti o inversioni.

Una buona sequenza:

  • segue il flusso reale del lavoro;
  • evidenzia eventuali punti decisionali;
  • evita ritorni confusi avanti/indietro.

👉 Suggerimento pratico: se per capire una fase devi leggere tutta la procedura, la sequenza non è chiara.

Applicabilità e usabilità

Una procedura è efficace solo se viene usata.
Questo requisito riguarda la facilità con cui può essere consultata e applicata.

Verifica che:

  • il linguaggio sia adatto ai destinatari;
  • la procedura sia facilmente reperibile;
  • non richieda sforzi inutili per essere seguita.

👉 Gabola comune: procedure perfette “sulla carta”, ma impraticabili sul campo.

Manutenibilità nel tempo

Una procedura deve poter essere aggiornata facilmente.
Se è rigida o troppo complessa, diventa obsoleta in breve tempo.

Un buon requisito è:

  • struttura chiara;
  • sezioni facilmente modificabili;
  • assenza di riferimenti inutilmente specifici (nomi, date, eccezioni temporanee).

👉 Suggerimento pratico: se aggiornare una procedura richiede riscriverla tutta, è stata progettata male.

Coerenza interna

Una procedura deve essere coerente con se stessa:

  • stessi termini per stessi concetti;
  • nessuna contraddizione tra parti diverse;
  • riferimenti chiari.

👉 Errore tipico: introdurre modifiche parziali senza rivedere l’intero documento.

Come usare questi requisiti in pratica

I requisiti non servono solo a “scrivere meglio”, ma anche a:

  • verificare procedure esistenti;
  • individuare perché una procedura non funziona;
  • migliorare documenti già in uso.

Puoi usarli come checklist di controllo, prima o dopo l’implementazione.

Per una visione complessiva del metodo e delle fasi della guida, il riferimento resta la pagina principale: Scrivere procedure efficaci.
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