FAQ sui rifiuti aziendali
In sintesi:
- i rifiuti urbani derivano prevalentemente da attività domestiche;
- i rifiuti assimilabili sono rifiuti non domestici con caratteristiche simili agli urbani;
- i rifiuti speciali derivano da attività produttive e professionali.
No.
Un rifiuto speciale può essere:
- pericoloso, se presenta determinate caratteristiche di pericolo;
- non pericoloso, se tali caratteristiche non sono presenti.
La pericolosità dipende dalle proprietà del rifiuto, non dalla sola origine.
La classificazione dei rifiuti aziendali è centrale perché consente di:
- inquadrare correttamente il rifiuto;
- orientare la gestione;
- comprendere le responsabilità connesse alla produzione del rifiuto.
Una classificazione non chiara rende difficile mantenere una gestione coerente dei rifiuti in azienda.
In linea generale, alcuni rifiuti prodotti da attività non domestiche possono essere assimilati agli urbani se rispettano criteri tecnici e le disposizioni dei regolamenti locali o regionali.
L’assimilazione riguarda il percorso di gestione, ma non elimina le responsabilità dell’azienda nella corretta classificazione e gestione dei rifiuti.
Questa sezione (Aree Tematiche) fornisce l’inquadramento concettuale del tema rifiuti.
Per le modalità operative (procedure, istruzioni, esempi pratici), consulta la sezione dedicata:
I contenuti sul tema Rifiuti sono organizzati in questo modo:
Aree Tematiche → quadro concettuale:
- Gestione dei rifiuti in azienda (panoramica)
- Classificazione dei rifiuti aziendali
- Rifiuti urbani e assimilabili
- Rifiuti speciali
- Categorie di pericolosità dei rifiuti
Guide Pratiche → applicazione operativa:
- Guida pratica ai rifiuti aziendali
- (istruzioni e procedure operative)