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Guide Pratiche > KPI ambientali (guida pratica)

Come scegliere i KPI ambientali giusti

Criteri operativi di selezione

La scelta dei KPI ambientali è una fase critica: indicatori scelti male producono numeri inutili e decisioni inefficaci.

Questa pagina fornisce criteri pratici per selezionare KPI ambientali coerenti con le attività aziendali e realmente utilizzabili nel governo delle prestazioni ambientali.

Coerenza con le attività aziendali

Un KPI ambientale è utile solo se è:

  • collegato a fenomeni che l’azienda può governare;
  • legato ad attività operative reali;
  • comprensibile per chi deve usarlo.

Indicatori scollegati dall’operatività non producono valore.

Utilizzabilità nel processo decisionale

Un KPI ambientale deve poter essere:

  • letto con regolarità;
  • confrontato nel tempo;
  • utilizzato per decidere azioni o priorità.

Se non è utilizzabile nelle decisioni, resta un numero descrittivo.

Limitare il numero di KPI

Troppi KPI rendono difficile la lettura delle prestazioni.

Operativamente è preferibile:

  • selezionare pochi indicatori rilevanti;
  • garantire continuità nel tempo;
  • evitare di cambiare frequentemente set di KPI.

Stabilità e confrontabilità nel tempo

Un KPI ambientale ha valore se consente:

  • confronti nel tempo;
  • letture delle tendenze;
  • valutazioni sugli effetti delle decisioni.

Indicatori instabili rendono difficile valutare l’andamento delle prestazioni.

Chiusura

Scegliere KPI ambientali giusti significa privilegiare utilità operativa e leggibilità decisionale, evitando indicatori superflui o scollegati dalle attività reali.

🔁 Collegamento al cluster

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