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AREE TEMATICHE > SICUREZZA SUL LAVORO > Infortuni sul lavoro > Dati e cause degli infortuni

Cause, frequenza e dati sugli infortuni sul lavoro

Gli infortuni sul lavoro rappresentano un fenomeno complesso che deve essere analizzato non solo dal punto di vista dell’evento singolo, ma anche attraverso lo studio delle cause, della frequenza e dei dati statistici disponibili.
Comprendere perché avvengono gli infortuni, quali sono i più frequenti e quali categorie di lavoratori risultano maggiormente esposte è fondamentale per impostare strategie di prevenzione realmente efficaci.

In questa pagina trovi una lettura complessiva del fenomeno infortunistico, basata sull’analisi delle dinamiche ricorrenti, delle statistiche disponibili e dei fattori di rischio più rilevanti, con rimandi agli approfondimenti dedicati.

Le cause degli infortuni sul lavoro

Le cause degli infortuni sul lavoro sono spesso il risultato di una combinazione di fattori tecnici, organizzativi e comportamentali.
Non si tratta quasi mai di eventi casuali, ma di situazioni prevedibili e prevenibili.

Tra i principali fattori che contribuiscono al verificarsi di un infortunio rientrano:

  • carenze nella valutazione dei rischi;

  • utilizzo scorretto o assenza di dispositivi di protezione;

  • procedure operative inadeguate o non rispettate;

  • formazione insufficiente;

  • condizioni ambientali non sicure;

  • comportamenti non corretti o sottovalutazione del rischio.

👉 Qui approfondiamo l'argomento: principali cause di infortuni sul lavoro.

Frequenza e andamento degli infortuni sul lavoro

L’analisi della frequenza degli infortuni consente di individuare settori, attività e periodi più critici.
I dati statistici mostrano come gli infortuni non siano distribuiti in modo uniforme, ma seguano schemi ricorrenti legati a:

tipologia di attività svolta;

  • settore produttivo;

  • organizzazione del lavoro;

  • esposizione a rischi specifici.

Lo studio dei numeri permette di passare da una gestione reattiva a una gestione preventiva del rischio.

👉 Se vuoi approfondire, vedi: quanti sono gli infortuni sul lavoro.

Quali infortuni sono più frequenti

Non tutti gli infortuni si verificano con la stessa probabilità.
Le statistiche mostrano che alcune tipologie di eventi si ripetono con maggiore frequenza rispetto ad altre.

Tra gli infortuni più comuni rientrano:

  • cadute e scivolamenti;

  • urti e schiacciamenti;

  • incidenti con macchine e attrezzature;

  • movimenti ripetitivi e sovraccarichi biomeccanici.

Conoscere quali infortuni avvengono più spesso consente di prioritizzare le azioni di prevenzione.

👉 Qui trovi il tema trattato approfonditamente: infortunio più frequente.

Chi sono i lavoratori più colpiti

L’analisi dei dati evidenzia come alcune categorie di lavoratori risultino maggiormente esposte al rischio di infortunio.
L’età, l’esperienza, il tipo di mansione e il settore di appartenenza influiscono in modo significativo.

In particolare, risultano più esposti:

  • lavoratori impegnati in attività manuali e operative;

  • settori ad alto rischio (edilizia, industria, logistica);

  • lavoratori neoassunti o con scarsa esperienza;

  • lavoratori sottoposti a carichi di lavoro elevati.

👉 Guarda l'approfondimento: lavoratori più colpiti da infortunio sul lavoro.

Dai dati alla prevenzione

L’analisi delle cause, della frequenza e dei dati sugli infortuni non ha solo valore statistico, ma rappresenta uno strumento operativo per il miglioramento della sicurezza.

Un approccio efficace alla prevenzione si basa su:

  • analisi strutturata degli eventi infortunistici;

  • utilizzo dei dati per individuare priorità di intervento;

  • aggiornamento della valutazione dei rischi;

  • miglioramento continuo delle misure di prevenzione.

Per una visione complessiva sulla gestione degli eventi infortunistici, consulta anche la pagina Gli infortuni sul lavoro.
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