Formazione > Formazione in aula > Attività cooperative
Mappa collaborativa dei rischi
Attività creativa per sviluppare osservazione e consapevolezza
La mappa collaborativa dei rischi è un’attività creativa e cooperativa utilizzata nella formazione in aula per stimolare l’osservazione, la partecipazione attiva e la consapevolezza dei contesti di lavoro.
Attraverso la costruzione condivisa di una rappresentazione visiva, i partecipanti sono coinvolti in un processo di analisi che li porta a osservare gli ambienti, confrontarsi sui potenziali problemi e riflettere sui comportamenti quotidiani.
L’attività non ha come obiettivo principale la produzione di una mappa “perfetta”, ma il processo di confronto e ragionamento che accompagna la sua realizzazione.
Quando utilizzare la mappa collaborativa dei rischi
Questa attività è particolarmente indicata quando si vuole:
- allenare la capacità di osservazione degli spazi e delle attività
- rendere visibili criticità spesso sottovalutate
- stimolare il confronto tra punti di vista diversi
- favorire la partecipazione attiva dei lavoratori
- introdurre o rinforzare temi legati alla prevenzione
Può essere utilizzata sia all’inizio di un percorso formativo sia come attività di consolidamento.
Obiettivi formativi
Se progettata correttamente, la mappa collaborativa dei rischi consente di:
- sviluppare attenzione ai dettagli dell’ambiente di lavoro
- aumentare la consapevolezza dei fattori di rischio
- stimolare il pensiero critico e l’analisi condivisa
- rafforzare la collaborazione tra i partecipanti
- trasformare concetti teorici in osservazioni concrete
L’apprendimento avviene attraverso il confronto e la visualizzazione delle informazioni.
Struttura dell’attività
L’attività si articola generalmente in quattro fasi.
1. Introduzione e briefing
Il formatore spiega l’obiettivo dell’attività e il contesto di riferimento, chiarendo che il focus non è “trovare la risposta giusta”, ma osservare e ragionare insieme.
Viene presentato il materiale di lavoro e spiegato come rappresentare visivamente le informazioni.
2. Lavoro in gruppi
I partecipanti vengono suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno incaricato di analizzare un’area o un contesto specifico.
Ogni gruppo ha il compito di:
- osservare l’ambiente assegnato
- individuare potenziali criticità
- discutere e confrontare le osservazioni
3. Costruzione della mappa
I gruppi rappresentano visivamente ciò che hanno individuato, utilizzando simboli, colori o note.
La rappresentazione grafica aiuta a:
- rendere immediati i concetti
- facilitare il confronto
- stimolare la discussione tra i partecipanti
Non è richiesta precisione tecnica: la mappa è uno strumento formativo, non un elaborato formale.
4. Condivisione e debriefing
Ogni gruppo presenta il proprio lavoro.
Il formatore guida una discussione su:
- criticità emerse
- differenze di percezione tra i gruppi
- possibili miglioramenti o azioni correttive
Questa fase è centrale per trasformare l’attività in apprendimento.
Esempio applicativo: ambito sicurezza
In ambito sicurezza, l’attività può essere utilizzata per analizzare ambienti di lavoro e individuare:
- situazioni potenzialmente pericolose
- comportamenti non corretti
- aree che richiedono maggiore attenzione
La mappa risultante può diventare un supporto per la formazione, la sensibilizzazione o il confronto interno, ma il valore principale resta l’esperienza vissuta durante l’attività.
Benefici dell’attività
La mappa collaborativa dei rischi offre numerosi vantaggi:
- alto coinvolgimento dei partecipanti
- apprendimento basato sull’esperienza
- rafforzamento del lavoro di squadra
- maggiore consapevolezza dei contesti operativi
- trasferibilità immediata delle osservazioni
È particolarmente efficace per rendere attivi anche i partecipanti più silenziosi.
Collegamento con altre attività formative
Questa attività può essere integrata con:
- giochi di ruolo, per trasformare l’osservazione in azione
- quiz e test interattivi, per verificare la comprensione
- simulazioni ed esercitazioni, per allenare comportamenti pratici
Per una visione generale, torna a Attività creative e cooperative