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Guide Pratiche > DUVRI (guida pratica)

DUVRI e DVR: differenze pratiche e cosa inserire in ciascun documento

DUVRI e DVR vengono spesso confusi perché entrambi parlano di “rischi”, ma servono a governare ambiti diversi e rispondono a logiche operative differenti.

Confondere i due documenti porta a tre problemi concreti:

  • DUVRI incompleti o inutilizzabili in fase di appalto;
  • DVR sovraccaricati di informazioni che non competono all’azienda;
  • errori in caso di verifiche ispettive o contenziosi.

Questa guida pratica chiarisce cosa va nel DVR, cosa va nel DUVRI e come farli dialogare correttamente.

👉 Segui il percorso completo: DUVRI – guida pratica completa

In sintesi (30 secondi)

  • DVR = rischi propri dell’azienda.
  • DUVRI = rischi da interferenza tra soggetti diversi.
  • Il DVR non sostituisce il DUVRI.
  • Il DUVRI non sostituisce il DVR delle imprese appaltatrici.
  • I due documenti si integrano, ma non si sovrappongono.

A cosa serve davvero ciascun documento

DVR – Documento di Valutazione dei Rischi

Serve a valutare i rischi interni dell’organizzazione:

  • rischi delle lavorazioni proprie;
  • rischi degli ambienti aziendali;
  • rischi legati a macchine, impianti, sostanze, organizzazione del lavoro;
  • misure di prevenzione e protezione interne.

👉 Il DVR riguarda una singola organizzazione.

DUVRI – Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze

Serve a valutare solo i rischi che nascono dall’interferenza tra attività di soggetti diversi, quando operano nello stesso contesto:

  • interferenze tra committente e appaltatori;
  • interferenze tra più imprese;
  • interferenze operative nello stesso luogo e nello stesso tempo.

👉 Il DUVRI riguarda la relazione tra più soggetti.

Tabella pratica: cosa va dove

Va nel DVR

  • rischi delle attività ordinarie dell’azienda
  • rischi delle proprie macchine
  • rischi del proprio layout
  • misure di prevenzione aziendali
  • formazione interna

Va nel DUVRI

  • rischi da sovrapposizione di attività
  • rischi generati dall’ingresso di imprese esterne
  • rischi legati a flussi, spazi condivisi, tempi sovrapposti
  • misure di coordinamento
  • regole di cooperazione tra soggetti
  • costi della sicurezza interferenti

Esempi concreti

Esempio 1 – Manutenzione in azienda

Un’impresa esterna entra per manutenzione:

Nel DVR dell’azienda:

  • rischio rumore dei macchinari aziendali

Nel DVR dell’impresa:

  • rischi propri della manutenzione

Nel DUVRI:

  • rischio interferenza tra produzione attiva e manutenzione
  • gestione accessi
  • coordinamento tempi

Esempio 2 – Appalto di pulizie

Impresa di pulizie opera negli stessi spazi dei lavoratori:

DVR azienda:

  • rischi uffici

DVR impresa pulizie:

  • rischi chimici dei detergenti

DUVRI:

  • rischio scivolamento per pavimenti bagnati
  • interferenza tra flussi
  • gestione orari e segnaletica

Errori tipici (da evitare)

  • ❌ Inserire nel DUVRI tutti i rischi del DVR aziendale
  • ❌ Copiare parti del DVR nel DUVRI senza adattarle alle interferenze
  • ❌ Pensare che il DVR “copra” anche gli appalti
  • ❌ Redigere un DUVRI standard senza valutare le interferenze reali
  • ❌ Non aggiornare il DUVRI quando cambiano le attività

Come devono dialogare DVR e DUVRI

Il flusso corretto è:

DVR azienda
identifica contesto, ambienti, rischi di base

DUVRI
valuta cosa cambia quando entrano soggetti esterni

DVR imprese appaltatrici
valutano i rischi delle loro attività

Tutti e tre i livelli devono essere coerenti, ma ciascuno resta nel proprio ambito.

Quando il DUVRI è necessario

(riassunto operativo)

Il DUVRI serve quando:

  • c’è un appalto/servizio/opera;
  • si opera nei luoghi del committente;
  • esistono interferenze reali;
  • tali interferenze generano rischi aggiuntivi.

👉 Approfondisci: Quando serve davvero il DUVRI

Output che dovresti ottenere

Se hai capito bene la differenza tra DVR e DUVRI:

  • sai dove inserire ogni rischio;
  • eviti duplicazioni inutili;
  • produci documenti più snelli e difendibili;
  • migliori il coordinamento reale in campo.
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