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Guide Pratiche > Guida all’audit sul sistema

Conduzione dell’audit

La conduzione dell’audit è la fase in cui la pianificazione viene messa alla prova sul campo.
È qui che l’audit può diventare uno strumento di analisi utile oppure ridursi a una verifica formale, poco credibile e poco efficace.

In questa guida vediamo come condurre un audit in modo corretto, come raccogliere evidenze affidabili e quali comportamenti compromettono l’esito dell’audit.

Il ruolo dell’auditor durante la conduzione

Durante la conduzione, l’auditor non è:

  • un controllore;
  • un ispettore;
  • un giudice.

È una figura che osserva, ascolta e verifica, mantenendo:

  • neutralità;
  • metodo;
  • coerenza con i criteri definiti.

👉 Gabola tipica: assumere un atteggiamento ispettivo o inquisitorio, che genera difesa e chiusura.

Interviste: come porre le domande giuste

Le interviste sono uno strumento centrale dell’audit, ma spesso vengono gestite male.

Buone pratiche:

  • domande aperte;
  • ascolto attivo;
  • richiesta di esempi concreti;
  • verifica incrociata delle risposte.

Da evitare:

  • domande suggestive;
  • domande che contengono già la risposta;
  • interrogatori formali.

👉 Suggerimento pratico: chiedere “come lo fai di solito?” è più efficace che chiedere “segui la procedura?”.

Osservazione delle attività operative

L’osservazione diretta permette di verificare ciò che realmente accade, non solo ciò che viene dichiarato.

Durante l’osservazione:

  • concentrati sui fatti;
  • prendi appunti oggettivi;
  • evita interpretazioni premature.

👉 Errore comune: trarre conclusioni durante l’osservazione, invece di limitarsi alla raccolta delle evidenze.

Analisi dei documenti

La verifica documentale serve a confrontare:

  • quanto previsto;
  • quanto dichiarato;
  • quanto osservato.

Buone pratiche:

  • analizzare solo documenti pertinenti;
  • verificare versioni e aggiornamenti;
  • evitare accumuli inutili di carta.

👉 Gabola frequente: usare la documentazione come fine dell’audit, invece che come supporto alle evidenze.

Raccolta delle evidenze

Le evidenze sono il fondamento dell’audit.
Devono essere:

  • oggettive;
  • verificabili;
  • pertinenti ai criteri.

Un’evidenza non è:

  • un’opinione;
  • una sensazione;
  • un giudizio personale.

👉 Regola pratica: se non puoi dimostrare un’affermazione, non è un’evidenza.

Gestire le situazioni critiche durante l’audit

Durante la conduzione possono emergere:

  • resistenze;
  • tensioni;
  • incomprensioni.

In questi casi è importante:

  • mantenere calma e neutralità;
  • riportare l’attenzione sui criteri;
  • evitare confronti personali.

👉 Errore tipico: entrare in discussioni difensive che distolgono l’audit dal suo obiettivo.

Mantenere il focus sull’obiettivo

Un audit ben condotto non divaga.
L’auditor deve saper:

  • riportare l’attenzione sullo scopo;
  • evitare approfondimenti non pianificati;
  • gestire il tempo disponibile.

👉 Suggerimento pratico: se un tema interessante non rientra nello scopo, annotalo ma non approfondirlo subito.

Chiusura dell’audit sul campo

La conduzione si conclude con una sintesi preliminare:

  • chiarendo cosa è stato verificato;
  • anticipando eventuali rilievi;
  • evitando giudizi definitivi prematuri.

👉 Gabola tipica: annunciare conclusioni senza aver completato la valutazione delle evidenze.

Collegamento con il resto della guida

Questa pagina descrive come svolgere l’audit sul campo.
Per inquadrare correttamente l’intero processo e le fasi successive, il riferimento resta la pagina principale: Condurre un audit efficace
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