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Tipologie di auditor: interno, esterno e di parte terza
Dire “voglio diventare auditor” è come dire “voglio diventare tecnico”: manca il pezzo decisivo, cioè in quale contesto e con quale ruolo.
Le tipologie di auditor cambiano molto la vita reale: metodo, pressione, autonomia, relazione con le persone, aspettative.
Qui ti spiego le differenze in modo pratico, così puoi capire quale strada è più realistica per iniziare.
Auditor interno: il punto di ingresso più realistico
L’auditor interno opera “in casa”. Questo porta vantaggi:
- conosce il contesto (persone, processi, linguaggio);
- può imparare gradualmente;
- ha più occasioni di osservare e migliorare nel tempo.
Ma ci sono anche difficoltà:
- devi gestire rapporti con colleghi;
- potresti essere percepito come “controllore”;
- serve molta cura nella comunicazione.
È spesso il ruolo migliore per costruire competenze senza bruciarsi.
Auditor esterno: più autonomia, più adattamento
L’auditor esterno entra in contesti diversi, spesso senza conoscere nulla:
- deve leggere rapidamente la realtà;
- deve adattarsi al linguaggio e alle dinamiche;
- deve tenere metodo e neutralità.
È un ruolo più impegnativo:
- più pressione;
- meno tempo;
- più aspettative.
Non è impossibile iniziare da qui, ma è raramente la via più semplice se parti da zero.
Auditor di parte terza: ruolo “esposto” e molto strutturato
Questo ruolo è spesso quello che la gente immagina, perché è quello “visibile”.
Operativamente, è un ruolo ad alta esposizione:
- contesti formali;
- aspettative elevate;
- necessità di grande chiarezza comunicativa;
- gestione del tempo e della restituzione in modo rigoroso.
È un ruolo che di solito richiede competenze consolidate.
Quale scegliere se sei all’inizio
Se parti da zero, la strategia più realistica è:
- costruire metodo ed esperienza in contesti interni o di affiancamento;
- capire se ti piace davvero fare questo lavoro;
- poi decidere se spostarti verso ruoli esterni.
Il punto non è “quale è migliore”.
Il punto è: quale è coerente con il tuo livello attuale e con la tua crescita.
Chiusura
Capire la tipologia di auditor che vuoi diventare evita scelte casuali.
Il contesto determina il percorso e le competenze da costruire: più sei consapevole, più diventa facile scegliere bene.
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