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Guide Pratiche > Come diventare auditor (guida pratica)

Tipologie di auditor: interno, esterno e di parte terza

Dire “voglio diventare auditor” è come dire “voglio diventare tecnico”: manca il pezzo decisivo, cioè in quale contesto e con quale ruolo.

Le tipologie di auditor cambiano molto la vita reale: metodo, pressione, autonomia, relazione con le persone, aspettative.
Qui ti spiego le differenze in modo pratico, così puoi capire quale strada è più realistica per iniziare.

Auditor interno: il punto di ingresso più realistico

L’auditor interno opera “in casa”. Questo porta vantaggi:

  • conosce il contesto (persone, processi, linguaggio);
  • può imparare gradualmente;
  • ha più occasioni di osservare e migliorare nel tempo.

Ma ci sono anche difficoltà:

  • devi gestire rapporti con colleghi;
  • potresti essere percepito come “controllore”;
  • serve molta cura nella comunicazione.

È spesso il ruolo migliore per costruire competenze senza bruciarsi.

Auditor esterno: più autonomia, più adattamento

L’auditor esterno entra in contesti diversi, spesso senza conoscere nulla:

  • deve leggere rapidamente la realtà;
  • deve adattarsi al linguaggio e alle dinamiche;
  • deve tenere metodo e neutralità.

È un ruolo più impegnativo:

  1. più pressione;
  2. meno tempo;
  3. più aspettative.

Non è impossibile iniziare da qui, ma è raramente la via più semplice se parti da zero.

Auditor di parte terza: ruolo “esposto” e molto strutturato

Questo ruolo è spesso quello che la gente immagina, perché è quello “visibile”.
Operativamente, è un ruolo ad alta esposizione:

  • contesti formali;
  • aspettative elevate;
  • necessità di grande chiarezza comunicativa;
  • gestione del tempo e della restituzione in modo rigoroso.

È un ruolo che di solito richiede competenze consolidate.

Quale scegliere se sei all’inizio

Se parti da zero, la strategia più realistica è:

  • costruire metodo ed esperienza in contesti interni o di affiancamento;
  • capire se ti piace davvero fare questo lavoro;
  • poi decidere se spostarti verso ruoli esterni.

Il punto non è “quale è migliore”.
Il punto è: quale è coerente con il tuo livello attuale e con la tua crescita.

Chiusura

Capire la tipologia di auditor che vuoi diventare evita scelte casuali.
Il contesto determina il percorso e le competenze da costruire: più sei consapevole, più diventa facile scegliere bene.

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