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Guide Pratiche > Guida alla Valutazione Rischi-Opportunità

Come valutare rischi e opportunità: metodo pratico

Valutare rischi e opportunità in modo efficace richiede un metodo strutturato, coerente con il contesto dell’organizzazione e proporzionato alla complessità del sistema di gestione.

In questa guida vediamo come impostare una valutazione concreta e utilizzabile, evitando approcci troppo teorici o, al contrario, eccessivamente semplificati.

Principi di base del metodo

Prima di entrare nei passaggi operativi, è importante chiarire alcuni principi:

la valutazione deve essere finalizzata alle decisioni, non alla sola documentazione;
deve considerare rischi e opportunità insieme, come parte dello stesso processo;
deve essere ripetibile e confrontabile nel tempo;
deve concentrarsi su ciò che è realmente rilevante.

👉 Un metodo efficace non è quello più complesso, ma quello che aiuta a stabilire priorità chiare.

Fase 1 – Analisi del contesto

La valutazione parte sempre dal contesto.

È necessario considerare:

  • fattori interni (organizzazione, processi, risorse);
  • fattori esterni (mercato, normativa, condizioni ambientali, tecnologiche);
  • esigenze e aspettative delle parti interessate.

Questa fase serve a delimitare il campo: cosa ha senso valutare e cosa no.

Fase 2 – Identificazione di rischi e opportunità

Una volta chiarito il contesto, si procede all’identificazione.

In questa fase si individuano:

  • eventi o condizioni che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi (rischi);
  • eventi o condizioni che possono favorirlo (opportunità).

👉 È importante evitare elenchi generici: ogni rischio o opportunità deve essere collegato a un processo, a un’attività o a un obiettivo concreto.

Fase 3 – Valutazione di probabilità e impatto

Dopo l’identificazione, occorre valutare la rilevanza.

In genere la valutazione considera:

  • la probabilità che l’evento si verifichi;
  • l’impatto potenziale sul sistema, sugli obiettivi o sulle prestazioni.

Il risultato non deve essere una classifica fine a sé stessa, ma uno strumento per:

  • confrontare situazioni diverse;
  • individuare priorità;
  • supportare le decisioni.

Fase 4 – Definizione delle priorità

Non tutti i rischi e le opportunità richiedono lo stesso livello di attenzione.

In questa fase si stabilisce:

  • cosa è prioritario;
  • cosa può essere monitorato;
  • cosa può essere accettato senza interventi immediati.

👉 Attenzione: il metodo serve a ridurre la complessità, non ad aumentarla.

Fase 5 – Collegamento con le decisioni

La valutazione si conclude quando i risultati vengono utilizzati.

I risultati della valutazione:

  • alimentano la pianificazione;
  • supportano il riesame del sistema;
  • orientano le azioni di miglioramento.

👉 Se la valutazione non influisce su alcuna decisione, il metodo va rivisto.

Esempio guidato (applicazione del metodo)

Per chiarire come applicare il metodo, immaginiamo un’organizzazione che analizza il proprio contesto operativo.

  • dall’analisi emergono rischi legati a forniture critiche;
  • vengono individuate opportunità di efficientamento dei processi;
  • la valutazione di probabilità e impatto consente di stabilire le priorità;
  • le decisioni vengono poi integrate nella pianificazione del sistema.

L’obiettivo dell’esempio non è fornire un modello rigido, ma mostrare la logica del processo.

Errori comuni da evitare

Nell’applicazione del metodo, alcuni errori ricorrenti riducono l’efficacia della valutazione:

  • confondere rischi e opportunità con azioni;
  • utilizzare criteri di valutazione incoerenti;
  • produrre elenchi troppo dettagliati;
  • scollegare la valutazione dagli obiettivi.

Un buon metodo aiuta a fare meno cose, ma più significative.

Collegamento con la guida principale

Questa pagina descrive il metodo operativo per la valutazione di rischi e opportunità.
Per il quadro concettuale e il ruolo di questo processo nel sistema di gestione, fai riferimento alla pagina principale:

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