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Valutazione dei rischi: ambito, obblighi e ruolo nel sistema di prevenzione
La valutazione dei rischi è uno dei pilastri del sistema di prevenzione aziendale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Non è un documento isolato né un adempimento occasionale: è l’ambito attraverso cui l’organizzazione identifica i pericoli presenti, valuta i rischi e governa le misure di prevenzione e protezione nel tempo.
Questa pagina fornisce l’inquadramento tematico e normativo della valutazione dei rischi: chiarisce di cosa si tratta, perché è obbligatoria e quale ruolo svolge nel sistema di prevenzione, senza entrare nelle modalità operative di svolgimento.
Cos’è la valutazione dei rischi (come ambito di gestione)
Nel sistema di prevenzione, la valutazione dei rischi rappresenta il processo di base che consente di:
- riconoscere i pericoli presenti nei luoghi di lavoro;
- comprendere la natura e l’entità dei rischi associati alle attività;
- orientare le scelte organizzative, tecniche e procedurali in materia di sicurezza.
In quanto ambito di gestione, la valutazione dei rischi non coincide con un singolo documento, ma con un insieme strutturato di attività e responsabilità che accompagnano l’evoluzione dell’organizzazione nel tempo.
Obbligo normativo e responsabilità
La valutazione dei rischi è un obbligo giuridico previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La responsabilità della sua effettuazione e del suo mantenimento in condizioni di adeguatezza ricade sul datore di lavoro, che si avvale del contributo delle figure della prevenzione (RSPP, medico competente, lavoratori e loro rappresentanti), secondo quanto previsto dal quadro normativo.
L’obbligo non si esaurisce nella redazione iniziale: la valutazione dei rischi deve essere mantenuta coerente con le condizioni reali di lavoro e con le trasformazioni dell’organizzazione.
Ruolo della valutazione dei rischi nel sistema di prevenzione
La valutazione dei rischi svolge una funzione strutturante all’interno del sistema di prevenzione perché:
- costituisce la base per la definizione delle misure di prevenzione e protezione;
- orienta le scelte in materia di organizzazione del lavoro, procedure e controlli;
- fornisce il riferimento per la scelta dei DPI e per la definizione degli interventi formativi;
- consente di leggere in modo coerente infortuni, near miss e criticità operative come segnali di miglioramento del sistema.
Senza un inquadramento corretto dei rischi, le misure di sicurezza risultano frammentate, reattive o scollegate dal contesto reale.
Valutazione dei rischi, DVR e altri strumenti documentali
È importante distinguere tra:
- valutazione dei rischi (ambito e processo di governo dei pericoli e dei rischi);
- DVR (formalizzazione documentale dei risultati della valutazione);
- altri strumenti specifici legati a contesti particolari (es. interferenze negli appalti).
Questi elementi sono collegati, ma rispondono a funzioni diverse all’interno del sistema di prevenzione.
L’ambito “valutazione dei rischi” fornisce il quadro di riferimento entro cui tali strumenti trovano coerenza.
Collegamenti con gli altri ambiti della sicurezza
La valutazione dei rischi è strettamente interconnessa con:
- Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), individuati in funzione dei rischi residui;
- Formazione, informazione e addestramento, definiti in relazione ai pericoli e alle mansioni;
- Infortuni e near miss, che forniscono evidenze utili al riesame del sistema di prevenzione.
Questi ambiti concorrono, insieme, a rendere il sistema di gestione della sicurezza coerente, tracciabile e migliorabile nel tempo.
Vuoi approfondire il tema della valutazione dei rischi?
- Guida operativa: La Valutazione dei Rischi – guida completa (Guide Pratiche)
- Approfondimenti: Indici infortunistici: guida alla lettura (Approfondimenti)
- Strumenti: Template di Valutazione dei Rischi (word) (Risorse)